12 maggio 2008

Quasi dimenticavo

Noi ce ne andiamo in Olanda, eh.
Partenza prevista per domani sera.
Con il furgone.
Mercoledì concerto ad Haarlem.
Giovedì concerto a Hoorn.
Venerdì giorno libero, quindi direi giretto ad Amsterdam, visto che da Hoorn sono solo 50 km.
Sabato concerto ad Eindhoven.
Domenica concerto a Tilburg.
E dopo il concerto si torna a casa, probabilmente.
1200 km e non sentirli.
Tonnellate di redbull.
E quintali di bestemmie.
E nintendo ds.
E foto.
E un po' di sano heavy metal.

Semifinali!!!

Come l'altra volta: un voto ai Canadians e rocknroll! :)
Grazie mille!

10 maggio 2008

Il gioco dell'estate...Anal Beat

Me lo segnala il Chri
A lui l'ha segnalato Sergio.
E io lo segnalo a voi.

Buahuauuahuhahuauha!!!!!!

I video più divertenti della storia. Fine.
Lui è DIO.
Tutti i suoi video li trovate qui.















09 maggio 2008

this potentially good album has fallen into the trap of merely being alright

Ovvero "Ha le potenzialità, ma non si applica abbastanza!".
La sufficienza ce l'abbiamo, e visto che si tratta di Drowned in Sound, direi che può andar più che bene, suvvia!
Un 8 ovviamente era preferibile.

"Tosi" a Verona significa "butei"

Tosi vol anca dir mona, me par.
Si ringrazia Hartke per la segnalazione.

08 maggio 2008

8 su 10

Ho otto delle dieci canzoni del red album degli Weezer (si ringraziano i panda tristi), in uscita il 24 giugno.
Sto ascoltando e godendo.
La voce di Rivers Cuomo è una di quelle cose che ti riconcigliano riconciliano (sono un fottuto ignorante, altro che refuso, diocan!) con l'universo.
La prima traccia mi piace.
La seconda è totalmente assurda e fantastica. Praticamente sono 50mila canzoni in una. Continua a cambiare. Fantastica!
Le terza è il singolo.
Le altre le ascolto adesso.

Nuovi acquisti negli Weezer: il primo da sinistra suonava la chitarra ne Le Vibrazioni, il secondo da destra cantava nei Killers.
Ma va bene così.

Gli Weezer sono gli Weezer.
E qui li si ama alla follia.
Sempre e comunque.

(Sono forse l'unico a cui Make Believe è piaciuto. E non poco)

Di corsa!

Tutti in libreria a comprare l'ultima "fatica" del sottoscritto e di Mist.
Questa.
Nove euro per una svagonata di risate e mal de panza.
E in terza di copertina c'è anche una nostra foto bellizzzzzzzima!
Spammate pure ovunque!
(Come l'anno scorso, in molte librerie uscirà nei prossimi giorni, ma in molte è già disponibile da oggi)

«I nostri militanti non compirebbero mai un atto di così grave stupidità e cattiveria»

Caratossidis mi sa che ha cagato fuori dal vaso.
Tipo che se l'è fatta sui piedi.

07 maggio 2008

Ministro per le Pari Opportunità

Alla faccia di chi dice che i nostri politici son dei vecchi babbioni....
Ecco qui il nuovo ministro per le Pari Opportunità.
Figa per tutti insomma!!!!

Andata!

Ho appena avuto l'ok.
"I love the Canadians. I would be so happy to be a part of anything you do."
Son belle cose.

Insomma, adesso registriamo la cover di Neverending Story.
E lei la canterà (non da sola, eh! ci saranno anche le tipiche voci canadians che tanto amate!), sempre se riusciremo a trovare un modo intelligente per fare il tutto.
Alla Postal Service, direi!

Ah, la lei in questione è la bionda di questo video.



Duccio, leggendo queste parole, probabilmente impazzirà di gioia!
Gli altri invece si chiederanno "e questa chi cazzo è?" :D

"Son ragazzate"

Tralasciamo la politica.
Parliamo di sport, dai!!!

Uno dei motivi per cui spero che l'Hellas Verona possa sparire dal mondo del calcio.
La quantità di sciarpe e cappellini gialloblu (e così su due piedi mi sembrano tutti dell'Hellas, niente Chievo) la dice lunga.
Evviva i giovani veronesi.
Sono il nostro futuro.
Pardon: il vostro!
Io me ne sto a San Bonifacio.

Si ringrazia Lombroso per la foto.

Non ghe credo!!!

Un pezzo degli Offlaga citato nel telefilm "I liceali"!!!!
Il pezzo in questione, ovviamente, è "DeFonseca".


Si ringrazia Colas per l'avvistamento!

Da "L'Arena" in edicola oggi

LA TESTIMONIANZA. Il ricordo di un giovane aggredito in pieno centro solo per aver chiesto di passare. Gli aggressori sono dello stesso gruppo dei cinque arrestati
Calci, pugni e la testa rotta a bottigliate
«La cosa che mi fa più male è vederli ancora in giro, con quelle facce strafottenti e gli occhi pieni di odio»
(Marzio Perbellini)


«Da un anno sono in cura da uno psicologo, soffro di insonnia e alla sera non esco più e, se proprio devo, rientro prima delle dieci perché molti di quelli sono ancora in giro, e non sono più tranquillo, le stesse facce strafottenti e gli occhi pieni di odio, sempre pronti a menar le mani e incuranti delle conseguenze».
«Quelli» sono i giovani tra i 18 e i 25 anni che una sera di una anno fa, in pieno centro, a due passi da piazza Erbe, lo hanno massacrato di botte per aver chiesto a uno del gruppetto di passare. Amici dei cinque ragazzi finiti in cella per aver ucciso di botte Nicola Tommasoli. Lui, che dice di non vivere più sereno, che ha paura per i suoi familiari, che chiede di rimanere anonimo, sulla testa è pieno di cicatrici: bottigliate e bicchieri che gli hanno spaccato sul capo in un raid durato pochissimo, ma di una violenza inaudita e che lo ha mandato all’ospedale a farsi suturare le ferite.
«Erano tutti in mezzo alla strada, saranno stati una decina, ho chiesto permesso, ma gentilmente, si sono limitati a guardarmi, si sono fatti da parte e poi, tutto di un colpo, mi hanno aggredito alle spalle. Mi hanno rotto una bottiglia in testa. E poi un’altra e un’altra ancora, ero ricoperto di sangue, ho cercato di difendermi ma erano in troppi e calciavano e tiravano pugni da tutte le parti. Per fortuna non sono caduto a terra, altrimenti era la fine, magari finivo come Nicola, il ragazzo che hanno ucciso».
«La cosa che mi fa più male», continua, «è che nonostante siano stati individuati, denunciati e nonostante ci sia un’inchiesta in corso, molte di quelle facce le vedo ancora in giro, questi non hanno paura di niente e quando mi vedono mi guardano pure in segno di sfida».
«In città li conoscono, e anche alla polizia, sono un gruppetto di una ventina di persone, si muovono in branco da un bar all’altro in cerca di risse. Vestono con polo e bomber, portano i capelli corti e hanno molti tatuaggi».
A Verona, quindi, è emergenza criminalità. Ma gli stranieri non c’entrano, si tratta piuttosto di «quelli», giovani veronesi annoiati che si identificano nell’estrema destra perché fa figo essere violenti e che scorrazzano per la nostra bella «bomboniera» assetati di sangue. Il sindaco Flavio Tosi, che a dicembre ha marciato alla manifestazione del Veneto Fronte Skinheads ha commentato più volte l’aggressione di Nicola Tommasoli ribadendo, tra l’altro, che si è trattato «di un episodio isolato». Non è vero: ripercorrendo le cronache degli ultimi mesi, contando le denunce fioccate in Questura per aggressione, ascoltando gli agenti della Digos, sfogliando i giornali, emerge un quadro piuttosto definito e inquietante: i pestaggi in città nell’ultimo anno e mezzo si sono ripetuti con una cadenza allarmante. Sono a decine, da piazza Viviani a via Mazzini, da Veronetta a piazza Erbe, da Volto San Luca a Corso Cavour. Ragazzi inseguiti, malmenati, feriti e in alcuni casi accoltellati. La morte aspettava dietro l’angolo. Un’emergenza messa in evidenza dal nostro giornale il 26 marzo scorso quando pubblicammo l’allarme lanciato dagli 007 del Viminale sull’estremismo politico in città: «Riproposte tesi razziste», scrivevano gli agenti dell’intelligence che fa capo al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, «Gruppi dell’ultradestra hanno intensificato le iniziative di impronta xenofoba».
Marchio pesante, clima incandescente. E non per i phone center o i negozi di kebab ma per il rischio che un giovane uscito per bersi una birra possa finire all’ospedale. «E chi si sente al sicuro perché si illude che questa gente se la possa prendere solo con i "diversi"», conclude il ragazzo pestato un anno fa, «sbaglia: io non ho niente che mi possa fare identificare come uno di sinistra, o come uno straniero, e quasi mi ammazzano di botte. C’è da avere paura, ma sul serio».

Sembra quasi che...

...io ce l'abbia con la fnac!
Ma non è così: la Fnac mi piace.
Mi piaceva di più quando i cd costavano poco, ovviamente.
Adesso costano un botto, e tutti gli altri negozi di Verona hanno chiuso perchè appunto, qualche anno fa, la Fnac i dischi te li tirava dietro a prezzi ridicoli.
Kill the enemies, giusto?
E così è stato. Veloce. Velocissimo.

Comunque.
Dicevo.
La Fnac mi piace, ci vado spesso a fare un giretto, ogni tanto spendo qualche quattrino (quasi esclusivamente in dvd o libri, perchè i dischi li compro su play o cdwow, dove una novità costa 11/12 euro, e i dischi in offerta li trovi anche a 4 euro).

Ma ogni volta mi diverto a sottolineare i refusi o le assurdità del sito Fnac.
Ieri ho postato questa succosa offerta.
Oggi sono entrato nel dettaglio e ho notato quanto segue:



A prima vista uno vede "16 giga... 299 euro..." e pensa "Fantastico! Lo prendo subito!".
Poi legge i dettagli dell'ipod in questione e vede "Memoria 8 gb..." e pensa "Mi prendono per il culo?".
Poi va nel sito della Apple, vede che l'ipod da 8 giga costa 279 euro e inizia a farsi due conti...

a strange and lovely faux West Coast indie pop nugget

Forse una delle più belle recensioni del nostro disco.
Quale?
Questa.

06 maggio 2008

Domande

Per quale motivo le merde, in queste foto, hanno l'orecchino nero, mentre in tante pubblicate altrove gli orecchini sono magicamente scomparsi? Miracoli di photoshop per eliminare un chiaro segno d'appartenenza forse?
Per dimostrare che non è un gesto politico ma una bravata finita male?
Per staccare le cinque merde da un ambiente politico che adesso le rinnega, ma che fino all'altro giorno le accudiva e ammaestrava come scimmiette?
O più semplicemente son stati quelli di tgcom (e di altre testate, tipo il corriere) ad aggiungere orecchini che invece non c'erano?
Perchè così, su due piedi, sembra che siano stati appiccicati sui lobi, neanche tanto bene.
Che ne pensate?
Io penso che sti pallini neri siano finti.

In ogni caso, complimenti agli organi di stampa che modificano certe cose.
Bel paese di merda.

Update: potrebbe essere invece che gli organi di stampa abbiano agito in buona fede. I puntini neri (come mi ha fatto notare Domiziano, linkando un post su Manteblog) sarebbero giustificati da quanto segue (dai commenti in tale post): "le foto con il pallino nero probabilmente vengono dalla Scientifica, che avrebbe messo i pallini sulle orecchie a scopo antropometrico (come punto di riferimento per l'elaborazione di un'immagine da confrontare eventualmente con altre prese da telecamere etc)".
A volte, a pensar male, si sbaglia.
Forse.

NOVE CENTESIMI!!!

Ma quanto è bello sentirsi presi per il culo?
Questa "foto" l'ho presa dal sito Fnac, eh.
Giudicate voi.

Ci siamo!

Tra due giorni nei negozi!
Chuck Norris #2

La mia nuova digitale

E' utilissima per le stronzate.
Tipo questa.
Lo scemo del villaggio